1997

Quando qualcosa non va, è bello osservare chi si era, chi si desiderava diventare. Ho scritto questa lettera-temino a 11 anni (il disegno è dei miei 5) e c’era un mondo intero davanti, ancora inesplorato. C’era tanto di meno, e molto di più.

“Sono Luca, sono di altezza media, di taglia un po’ più che media! Ho gli occhi marroni e i capelli biondi-castani; ho il viso abbastanza rotondo, così che sembri una luna in fase ¾, sono un tipo allegro, a volte fin troppo! (soprattutto per i prof.), quando sono libero preferisco stare da solo a guardare la TV, suonare o leggere. Sono abbastanza altruista e autonomo ma a volte disorganizzato.
Credo che molti mi credano simpatico e di compagnia, o almeno spero.
La vita la giudico interessante ma a volte difficile, con tante scelte in cui bisogna essere convinti.
Le preoccupazioni per il futuro sono rivolte a cosa farò, per la scuola ora, e sarà forse per il lavoro.
Da come vanno le cose in questi tempi giudico il mondo ridotto malissimo, e la gente a volte con comportamenti stupidi, io credo nella solidarietà, che bisogna essere amici per mantenere la pace e la felicità, una cosa in cui spero e credo è la natura, per me è una delle cose a cui bisogna porre più rispetto e più impegno per il suo mantenimento, evitando così le ormai numerose estinzioni delle specie animali e vegetali.
Io sono nato a Giaveno, in piena città, e sono cresciuto ad Avigliana per 5 anni, poi mi sono trasferito a Villardora dove ho passato una bella infanzia, a scuola e con gli amici.
Con i genitori ho molto dialogo, soprattutto con mia madre, posso chiedergli e dirgli molte cose e ne ho molta fiducia, mi lasciano molta libertà, io però non ‘esco’ molto perché preferisco stare solo in casa; anche con mia sorella parlo, ma dato che lei è spesso via quando è libera ed esce con gli amici, non parlo moltissimo, comunque siamo (purtroppo) fratelli!
Io non sto molto in giro con gli amici, solo d’estate, e allora vado in bicicletta o a pescare; oppure si fanno i compiti. Non ho un’idea precisa sulla scuola che vorrei fare, dati i miei numerosi interessi (musica, disegno, materie scientifiche, letture), e anche se so che manca poco tempo per decidere la scuola da fare l’anno prossimo non ho nessuna idea precisa per scegliere.
In quanto al lavoro che vorrei fare, anche se la mia poca voglia di studiare potrebbe impedirlo, mi piacerebbe tanto fare il veterinario, perché mi piacciono gli animali e mi piacerebbe fare qualcosa sempre per aiutarli, posso dire che per quanto ho possa giudicare la vita con grandi speranze e interessi per il futuro.”

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